sopranominata “Il Pianeta Blu”, ha la superficie coperta principalmente d’acqua.
Su questa grande superficie d’acqua, i continenti sembrano delle isole tra i due poli.
Il volume d’acqua della Terra è rimasto lo stesso da milioni di anni.
L’acqua copre quasi il 78% della superficie terrestre, ma la maggiore parte è troppo salata per essere consumata. Solamente il 2,5% è acqua dolce, di cui due terzi è nei ghiacci. In totale, alla popolazione del mondo rimane per il consumo proprio lo 0,08% dal totale di acqua dolce del pianeta. Una volta, questa quantità d’acqua era sufficiente. Oggi non basta più!...
La popolazione del pianeta si è triplicato, ma l’uso delle risorse d’acqua fresca è incrementato sei volte di più.
Per la colpa dell’utilizzo irrazionale dell’acqua nelle irrigazioni, più di metà del Mare Aral è scomparso. Quarant’anni fa, questo deserto non esisteva. La vegetazione marina e decine di specie di pesci sono scomparse. Una volta era il terzo bacino marino del mondo, come superficie chiusa di acqua. Attualmente è una delle più grandi catastrofi ecologiche mondiali, per il consumo irrazionale di acqua.
Più di 2,6 miliardi di persone nel mondo non hanno acqua per bere, cucinare, lavarsi, per condizioni minime di sopravvivenza. Si può parlare oggi di una crisi sempre più grave dell’acqua potabile. L’equilibrio fragile dell’acqua è stato disturbato dal riscaldamento globale del pianeta e, più che altro, dall’uomo. Di conseguenza, l’acqua diviene sempre più rara e cara. Laddove non manca è sprecata. E dov’è più cara dell’oro, la gente fa guerra per essa. Attualmente esistono nel mondo decine di controversie internazionali, avendo come oggetto l’acqua. Se le guerre degli anni ’90 avevano come scopo l’oro nero, il petrolio, è stimato che le guerre del futuro si daranno per l’acqua, l’oro blu.
Dove c’è l’acqua, c’è anche vita.
L’acqua non assicura solamente la condizione elementare di sopravvivenza, l’acqua assicura anche nutrimento.
L’agricoltura non potrebbe esistere senza acqua.
L’acqua utilizzata per le irrigazioni supera il 66% del consumo totale di acqua. Le piante sono grandi consumatori di acqua. Per produrre un kilogrammo di patate, sono necessari più di
di acqua.
Dopo l’agricoltura, l’industria è la seconda grande consumatrice di acqua potabile. L’industria consuma più del 20% dal totale disponibile di acqua. Altri 4% si perdono per evaporazione.
In finale, all’umanità rimane per il consumo proprio solamente il 10% del totale di acqua potabile del pianeta.
Questo volume di acqua dolce deve bastare per bere, cucinare, pulizia, igiene ed altre utilità domestiche.
di acqua. Un consumo immenso, inutile, che impoverisce la riserva di acqua potabile, avendo come risultato anche una grande massa residuale: acqua sporca, detergente, olio, evacuata nel sistema di canalizzazione che necessita un riciclaggio prolungato.
Esistono soluzioni per ridurre questo consumo immenso di acqua?
Il lavaggio senza acqua significa consumo di acqua e inquinamento zero.
Questa tecnologia è stata integrata in istituzioni americane come Armata o Polizia.
Il principio di funzionamento è il seguente: una soluzione neutralizzante che si spruzza sulla carrozzeria dissolve istantaneo la polvere e lo sporco. L’emulsione risultata si pulisce facilmente con panni assorbanti, la superficie finale ottenuta essendo perfettamente pulita e brillante.
Usando questo metodo semplice ed economico, si può lavare un’automobile sempre e ovunque senza il consumo di centinaia di litri di acqua potabile.
La siccità e la crisi ci sono e rimarranno anche in futuro un soggetto e un problema sempre più importante per l’umanità. Il lavaggio senza acqua delle automobili, insieme ad altre misure, possono ridurre gli effetti di questa crisi.